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Tiriolo

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Postumio Albino, proibivano i baccanali. Nel 1128 Tiriolo fu di aiuto al papa Onorio II contro Ruggero; nel 1445 combattè con Alfonso d´Aragona contro Catanzaro per la ribellione di Enrichetta Ruffo e D. Antonio Centiglia. Nonostante la posizione geografica fu distrutta dai Saraceni. Tiriolo è importantissima nelle ricerche archeologiche; innumerevoli reperti sono custoditi nell´Antiquarium comunale.

L’Antiquarium Comunale, situato nei locali dell´attuale Municipio, accoglie al suo interno reperti che coprono il periodo dall´ 800 a.C. all´ 800 d.C. (manufatti litici, monete, terrecotte, tre elmi italici in bronzo, copia del Senatus Consultum de Bacchanalibus ecc.) e il Castello medioevale. Quando le condizioni metereologiche lo consentono, in particolar modo nei tramonti primaverili ed autunnali, è possibile scorgere lo Stromboli fumante per cui, di recente, Tiriolo è stata scoperta anche come "Città dei tramonti sulle Eolie".

Il territorio di Tiriolo è interessato da un certo numero di costruzioni ed insediamenti rurali che conservano alcuni aspetti particolari dell’architettura popolare di fine ottocento. Nella località “Sovarico” vi è un bell’esempio di insediamento rurale, con casina padronale, chiesa frantoio ed abitazione dei fattori. A Sud Est del paese in località “Restella” troviamo un frantoio settecentesco che conserva il desco per la molitura delle olive, la grande pressa di legno di quercia con le viti a farfalla, e le vasche per la raccolta dell’olio. Altri ruderi di mulini ad acqua di un certo interesse possiamo incontrarli lungo la valle “Vaccarite”, valle “Azzaru” e lungo i fiumi Amato e Corace.

Nel cuore della parte storica del paese si trovano i ruderi di un’antica dimora fortificata. Rimangono in piedi, oltre alle mura di cinta, tre torri di cui una a base quadrata ed i perimetri murari di alcune delle stanze nobiliari interne. E’ stata rinvenuta in buone condizioni anche una grossa cisterna che un tempo serviva per l’approvvigionamento idrico. Il castello era munito di due porte, una monumentale esposta a nord, ed una sul fianco est che collegava il castello con il paese, forse con un pontino levatoio su fossato.

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